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Degustazione Venere 2016 – Casata Mergè

Vitigni: Malvasia Puntinata e Trebbiano

Gradazione alcolica: 12,5%

Di colore giallo paglierino, tendente all’oro, sicuramente morbido come anticipato dalla lenta caduta delle lagrime sul bicchiere.

Al naso richiama i profumi della mela cotogna e della annurca, poi della resina del pino, rosmarino, salvia. Le componenti erbacee lasciano presagire una nota amarognola in bocca, di tutto pregio.

Al gusto emerge un’importante intensità gustativa, tendenzialmente erbacea come l’analisi olfattiva aveva lasciato intendere. Una ricca sapidità ed una buona freschezza equilibrano la morbidezza e la piena presenza del Venere in bocca.

 

Ho provato ad abbinarlo al salmone al forno e al baccalà alla vicentina, nel primo caso la freschezza del vino veniva perfettamente equilibrata dalla grassezza del salmone, nel secondo dalla tendenza dolce del latte e del baccalà. In entrambi i casi, tuttavia, l’intensità gustativa del vino non veniva sufficientemente eguagliata dall’aromaticità e dal gusto dei piatti (intensità gustativa).

Sono finalmente riuscito a riscoprire la bellezza e l’amore per questo Venere soltanto dopo averlo abbinato ad un piatto povero, una zuppa di soia con importante presenza di olive itrane, lievemente amarognole, di polpa molto carnosa.

Questa volta, grazie alle olive, l’intensità gustativa del piatto equiparava quella del vino, inoltre la tendenza dolce della soia contrastava perfettamente la freschezza e la sapidità del Venere, ma la cosa davvero sorprendente, è che in bocca, nonostante la tendenza amarognola del vino e del cibo, compariva e persisteva un piacevole sentore dolce scaturito da quella morbidezza del vino già percepita nelle analisi visiva e gustativa.

Anche solo per riscontrare tale sensazione, vi invito ad assaggiare Venere con un piatto del tutto similare al nostro. Saggerete l’equilibrio perfetto, un’emozione tutta da degustare, la creazione di un nuovo aroma, nascosto tra il vino e il cibo. Vi suggerisco decisamente di provare.

Esperimento di “degustazione”

L’Intensità Olfattiva: in primavera le strade si riempiono di siepi riccamente fiorite di falso gelsomino: anche a distanza di qualche metro ne avvertirete un profumo molto intenso. Viceversa se fossero caratterizzate da pochi fiori, l’intensità dei fiori si percepirebbe solo a pochi centimetri da questi.

Filippo nasce il 17 Febbraio 1976 a Ragusa, da cui si trasferisce nella provincia di Latina in tenera età. Consegue una Laurea in "Ingegneria Meccanica" presso l'Università "La Sapienza" di Roma nel 2001 e nel 2007 diventa Sommelier AIS presso la sede di Latina. Dal 2007 collabora e si confronta con varie cantine della provincia di Latina e partecipa a svariate manifestazioni con banchi assaggi in cui vengono presentate realtà vinicole nazionali. Ha una propensione particolarmente spiccata per l'abbinamento cibo-vino, effettua corsi e degustazioni pratiche per spiegare le dinamiche che si celano dietro tale argomento.

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